Grandi Maestri

Masutatsu Oyama, fondatore dello stile Kyokushin
Sosai Masutatsu Oyama nasce il 12 luglio 1923 in Corea del Sud. Fin da giovane si avvicina alle arti marziali, iniziando con il Kempo cinese e proseguendo successivamente con Karate, Judo e altre discipline.
Nel 1938 si trasferisce in Giappone, dove approfondisce lo studio del Karate sotto la guida di Gichin Funakoshi. Negli anni successivi continua a perfezionare la propria preparazione tecnica e spirituale, influenzato anche dal Maestro So Nei Chu, che lo incoraggia a dedicare completamente la propria vita alle arti marziali.
Oyama trascorre lunghi periodi di isolamento sulle montagne, sottoponendosi a durissimi allenamenti fisici e mentali. Questa esperienza contribuirà profondamente alla formazione del suo metodo e della sua concezione del Karate.
Negli anni Cinquanta diventa noto in Giappone e all’estero grazie alle sue dimostrazioni e ai numerosi combattimenti.
Nel 1953 apre il suo primo dojo a Tokyo e, attraverso lo studio e il confronto tra diverse arti marziali, sviluppa progressivamente un proprio stile basato sull’efficacia e sul combattimento a pieno contatto: il Kyokushin Karate.
Nel 1964 viene inaugurato il Quartier Generale Mondiale e il nome Kyokushin, traducibile come “Ultima Verità”, viene ufficialmente adottato per identificare la disciplina. Negli anni successivi il Kyokushin conosce una rapida diffusione internazionale, diventando una delle realtà più importanti nel panorama mondiale delle arti marziali.
Sosai Masutatsu Oyama muore il 19 aprile 1994, all’età di settant’anni. La sua eredità continua ancora oggi attraverso le numerose organizzazioni, scuole e praticanti di Kyokushin presenti in tutto il mondo.

Shokei Matsui, Presidente dell’International Kyokushin Organization
Fu con grande tristezza che, alla fine di aprile del 1994, la grande famiglia mondiale del Kyokushin apprese la notizia della morte del suo fondatore, Sosai Masutatsu Oyama, avvenuta in un ospedale di Tokyo.
La sua scomparsa rappresentò una grave perdita non soltanto per tutti coloro che ne avevano seguito le orme, ma per l’intera comunità delle arti marziali.
Il suo successore, Kancho Shokei Matsui, 8º Dan, fu nominato dallo stesso Sosai con il compito di portare avanti la sua opera e preservare il nome del Kyokushin.
Kancho Matsui è nato nel 1963 e ha iniziato la propria carriera nel Karate all’età di tredici anni. In breve tempo si è guadagnato la reputazione di karateka dotato di capacità e abilità eccezionali, caratterizzato da uno stile di combattimento personale e tecnicamente raffinato.
Attraverso un allenamento intenso e costante, ha saputo rielaborare in maniera personale le tecniche di base apprese nel dojo.
Ancora oggi, allievi provenienti da tutto il mondo cercano di cogliere e riprodurre nei propri allenamenti l’essenza dello stile di combattimento di Kancho Matsui.
Il suo eccezionale percorso agonistico, in particolare nell’arco di tre anni, spinse Sosai Oyama a definirlo “un vero campione”.
Nel 1985, all’età di ventidue anni, vinse il 12º Torneo Open del Giappone e, nel 1987, il 4º Torneo Mondiale Open di Karate.
Nel 1986 affrontò inoltre con successo il Kumite dei 100 Uomini, ottenendo il maggior numero di atterramenti e vittorie in una prova che soltanto pochi praticanti sono riusciti a portare a termine.
Il valore dell’uomo e del karateka è infine confermato dalle ultime volontà di Sosai Oyama, che lo designò come proprio successore.
Kancho Matsui è oggi alla guida di una delle più importanti organizzazioni di Karate al mondo.

Shihan Tsutomu Wakiuchi, Italian Branch Chief
Inizia il proprio cammino nelle arti marziali all’età di sedici anni, in un dojo situato nel quartiere Ikebukuro di Tokyo, nei pressi dell’Honbu Dojo, quartier generale della I.K.O. Kyokushinkaikan.
Nel 1977 viene scelto da Sosai Masutatsu Oyama per entrare a far parte della ristretta cerchia di atleti che hanno l’opportunità di apprendere direttamente dal Maestro: gli Uchi Deshi.
Sosai Oyama creò questo gruppo, formato da giovani di età compresa tra i diciassette e i ventitré anni, chiamandoli “Waka-Jishi”, ovvero “Giovani Leoni”. L’obiettivo era permettere loro di dedicare gli anni migliori della propria giovinezza a un allenamento intenso, per diventare i futuri maestri del Karate Kyokushinkai.
Shihan Wakiuchi fu uno degli Uchi Deshi più carismatici e, una volta completato il proprio programma di mille giorni, rimase all’Honbu Dojo come capo istruttore degli Uchi Deshi fino al 1983.
Nel corso della propria carriera ha insegnato in diversi Paesi, tenendo seminari a New York e in Malaysia.
Nel 1983 Sosai Oyama gli affidò il compito di trasferirsi in Italia per rappresentare il Kyokushinkai e diffonderlo nel nostro Paese.
Da allora Shihan Wakiuchi, come viene chiamato da tutti a Messina, città in cui vive e sede nazionale del Kyokushinkai, ricopre il ruolo di Direttore Tecnico e Presidente Nazionale dell’A.I.K.K., Associazione Italiana Karate Kyokushinkai, appartenente alla I.K.O. di Kancho Matsui.

